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Il paese di Santa Maria Navarrese ha origini molto recenti ma il nome nasconde un'origine millenaria. Ci si riferisce all'anno 1052, quando approdò dopo una navigazione sfortunata una figlia del re di Navarra; dopo le tempeste affrontate decise per voto di innalzare la chiesa in onore di Santa Maria. Successivamente, dopo un'epidemia che colpì la maggior parte dei suoi, decise di partire alla volta della costa occidentale, nella zona del giudicato d'Arborea. Santa Maria, è la frazione di Baunei, dalla quale non molto tempo fa la gente iniziò a costruirvi dando vita in poco tempo ad un vero e proprio paese. Prima di allora infatti il paese costiero veniva visitato in occasione della festa di Santa Maria, il 15 Agosto, e non divenne mai dimora stabile sia perchè vicino alle zone di pianura e di conseguenza solitamente stagnose e portatrici di dannose epidemie che per la totale assenza di dedizione alla pesca. Le malattie portate da questi ambienti erano assai dannose e trasportate persino dal vento che a Baunei (480 metri sul livello del mare) era identificato come vento di ponente. Per lungo tempo, fino a quando l'unico modo per evitare le malattie era quello di starne lontano, la popolazione rimase nell'abitato di Baunei e si dedicò alla coltivazione, all'allevamento. In un passato più recente fu un utile approdo per napoletani, genovesi, siciliani e romani che qui potevano approvvigionarsi di formaggi, pelli, lardo, granaglie e vino; nonostante la vicinanza al mare, come detto prima, i baunesi non furono mai dei pescatori e anche quei pastori che si avvicinavano alla costa, poche volte approffittavano dei pesci. Forse anche perchè la costa, subito dopo Santa Maria e per un quarantina di chilometri, è altissima e praticamente inavvicinabile dalle barche. Solo pochi erano gli approdi e sul fondale di questi si possono ritrovare i resti di imbarcazioni che affondarono per causa delle tempeste. Approffittarono invece delle ghiande. I baunesi non erano certo gli unici a nutrirsi di questi frutti, ma erano forse gli unici che mangiavano quasi esclusivamente quelle; dalle ghiande si faveva una pasta che dopo l'essicazione al sole poteva essere lavorata in varie maniere. Naturalmente tutto cio accadeva due secoli fa, ma è solo dopo la prima guerra mondiale che Baunei ha potuto migliorare il paese, le sue abitazioni, le strade e quindi le condizioni di vita in generale. Fino ad allora si viveva in una sola stanza, senza infissi e con il pavimento in terra battuta; successivamente poi si è passati a due stanze, che a volte erano adiacenti, ma molto spesso erano anche sovrapposte e quindi non erano certo comode. Sicuramente il cambiamento non è stato radicale perchè le famiglie erano numerose e l'aggiunta di una stanza non cambiavano di certo le condizioni di vita; la cosa importante era la suddivisione delle due zone, quella che oggi chiamiamo "zona giorno" e la "zona notte". Infatti nella zona giorno c'era il fuoco sempre acceso, si svolgevano tutte le faccende come l'essiccazione degli alimenti, si sistemavano gli attrezzi e tutto quello che uno aveva; nella zona notte oltre al letto c'erano gli alimenti e il "corredo". Poco dopo la seconda guerra mondiale la situazione andò lentamente migliorando fino alla situazione odierna. Quello che ho scritto prima è solo una piccolissima parte di quello che si può dire della storia, tante cose sono state tralasciate, ma leggendo queste due righe la curiosità aumenterà.
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